mercoledì 5 luglio 2017

Il Principio alchemico taoista (di Georges Charles)





Seguendo il principio alchemico taoista, si tratta di trasformare ciò che è grossolano in sottile, poi fonderlo in seno al Tao, al fine di aiutare la realizzazione dell'Allievo. Nel principio alchemico semplice, realizzabile da un artigiano vetraio, è possibile trasformare qualche cosa di pesante, d'opaco, d'insonoro, di grossolano come il piombo in "qualcos'altro" che è trasparente, luminoso, musicale, sottile, scintillante come il cristallo. E' quindi possibile utilizzare la struttura corporea, la forma corporea, il movimento corporeo, la circolazione corporea, per operare, attraverso il Soffio (Qi) che è il "fondente", una trasformazione, poi una maturazione verso "qualcos'altro" di molto sottile e di luminoso. Questo cristallo permette, come lo propose Laozi nel Daodejing al Capitolo LII (52) 'di utilizzare la luce facendo ritorno alla sorgente' (Wang Zeming). Ciò che, a priori, sembra grossolano per il profano è utilizzato dall'iniziato per approdare a questa 'trasformazione in qualcos'altro'. Passiamo allora dall'arte marziale all'Arte Cavalleresca, dalla ginnastica di benessere e di salute ad una meditazione di risveglio in movimento e dal pensiero cinese alla ricerca filosofica" (Georges Charles)